
Ho imparato a ricamare. Ero da sola, appena chiusa una relazione, a rischio di pensieri ossessivi e arrabbiati per questo motivo. Non volevo dare spazio allo strazio della mia mente che non si auto regola se non ha di meglio da fare. E quindi ho cominciato con ago e filo a fare dei bellissimi quadretti ricamati, ho guardato su youtube come fare i singoli punti, ho composto fiori, folletti, iniziali e robe varie.
Un passatempo geniale: la mente si concentra su un millimetro per volta, un punto di ago e filo per volta, e poi deve tornare indietro e guardare e valutare come sia venuto il tutto, passo dopo passo. Non resta spazio al pensiero inutile che ritorna a situazioni e persone moleste, inutili, che hanno fatto un passaggio prendendo a piene mani e andandosene disprezzando perchè, in fondo, non era abbastanza ciò che ho dato.
Esticazzi. Posso almeno vantarmi di avere qualcosa da dare, io, al contrario di chi prende e scappa. Mi vanto anche di aver preso qualcosa a mia volta: magari un po’ di buon sesso, magari momenti di coccole, magari qualche divertente vacanza o cena. Per un po’ bastava, poi arriva la noia e quindi… sono sempre io la prima a girare la macchina e andare via. Purtroppo questo mi regala una pessima nomea. Quella che lascia.
Però… ogni volta che vado via lascio qualcosa di me e questo mi fa sentire svuotata e senza forze e mi arrabbio pure, perchè mi sembra di averci perso ma non è così.
E per non lasciare che il bellissimo bonsai che sono patisca una potatura troppo profonda e lasci appassire un ramo, allora ricorro a qualche stratagemma come imparare a ricamare. E appena ho avuto un po’ di autonomia ho pensato a qualcosa da scrivere su una maglietta, come un programma di vita che sbatto in faccia a chiunque legga sopra le mie tette una scritta. Ed ecco, ci ho pensato e ripensato, sono arrivata a una conclusione: Merce rara, io sono merce rara e l’ho scritto con il filo dorato.
Poi ho mandato la foto a quelli che per me sono merce rara e li ho ringraziati di essere amici e di essere presenti nella mia esistenza di questo passaggio di vita. Con amore, ai miei merce rara, dedico questa maglietta, sperando di aavere presto il tempo di confezionarne una per ciascuno, anche se sono troppi, e grazie a Dio che sono troppi questi amici preziosi che non si svendono come articoli di Temu ma sono, anzi, merce rara.
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